Bill Gates ha recentemente rilasciato un’intervista a The Telegraph per parlare di attualità e del suo rapporto con il compianto Steve Jobs. Nonostante la loro rivalità professionale, Jobs e Gates erano stati buoni amici per molti anni. Gates ha rivelato nell’intervista, di aver scritto una lettera indirizzata a Jobs alcuni mesi prima della sua morte.
Gates gli fece una lunga visita e insieme si ritrovarono a parlare dei momenti trascorsi insieme, della rivalita’ e dei momenti in cui, per rivalsa, ognuno cercava di fare meglio dell’altro.
Gates ammette, questa grande spinta, derivata dalla concorrenza fra i Due, si e’ molto affievolita dopo la sua morte.
“Si sgomitava per arrivare alla vetta, con prodotti nuovi e tecnologicamente avanzati, software sempre piu’ perfetti e performanti”
Più tardi, con la morte imminente il suo vecchio avversario, gli scrisse:
“Ho detto a Steve di come si dovrebbe sentire soddisfatto per quello che aveva fatto e la società che aveva costruito. Ho scritto su i suoi figli, che avevo avuto modo di conoscere. ”
Questo ultimo gesto di Gates non deve essere interpretato come un trattato di pace:
“Non c’era bisogno di fare pace, non eravamo in guerra. Abbiamo fatto ottimi prodotti, e la concorrenza è sempre stata una cosa positiva”
Ora Gates si ritrova a riflettere e a concorrere con la grande “ombra” di Steve che imperversa piu’ forte che mai su quella che e’ diventata la Apple oggi.









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