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Apple risponde alle accuse sugli ebook

matteo
13 apr 2012

Nei giorni scorsi, Apple era stata accusata di aver creato un cartello intorno al mercato degli ebook. Benissimo, a qualche giorno di distanza, Cupertino ha risposto alle accuse che sono state concretizzate tramite l’apertura di una causa, che è stata depositata al Dipartimento di Giustizia statunitense. Insieme ad Apple, gli altri imputati sono gli editori Hachette Livre, Simon&Schuster, Harper Collins, Penguin e Verlagsgruppe Georg von Holzbrick.

Come detto poco fa, l’accusa che viene mossa è quella di aver costituito un cartello attorno agli ebook, adottando il modello di agenzia per affidare il controllo sul prezzo finale garantito agli editori. Questo “schema”, se così lo si può definire, è nato con l’arrivo degli iPad, spezzando così il modello ‘wholesale’, che in precedenza garantiva ai rivenditori come Amazon, di scegliere in modo autonomo il prezzo da fare ad ogni cliente. Bene, dopo le accuse contro Cupertino ed editori, Apple ha risposto definendo “non vere” le accuse, sottolineando più volte come la nascita di iBookstore, avvenuta nel 2010, abbia portato solamente competizione ed innovazione, annullando una volta per tutte il monopolio tenuto da Amazon.

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