iPhone di San Bernardino: che beffa per l’Fbi!

iPhone di San Bernardino: che beffa per l’Fbi!

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Tanto rumore per nulla: lo sblocco dell’iPhone di San Bernardino, che ha generato una querelle lunga e a tratti stucchevole tra Fbi e Apple, non avrebbe apportato nessun dato interessante ai federali. L’indiscrezione è stata riportata oggi dalla catena televisiva statunitense CBS News, che a sua volta ha citato una fonte anonima molto vicina all’Fbi.

iPHONE DI SAN BERNARDINO SBLOCCATO DA HACKER PROFESSIONISTI?

Diciamo subito che la polizia federale americana non sarà tenuta a smentire questa voce. I risultati delle indagini effettuate sull’iPhone 5c appartenuto ad uno degli attentatori di San Bernardino potrebbero restare segreti per un bel pezzo. La notizia arriva tra l’altro pochi giorni dopo un altro gustoso retroscena, secondo cui l’FBI avrebbe versato 15mila dollari a una società israeliana per avvalersi della collaborazione di hacker professionisti. Roba da spy-story degna di un romanzo di Tom Clancy.

In ogni caso era nell’aria un buco nell’acqua dei federali: secondo molti pareri, i terroristi avrebbero comunicato tra di loro attraverso canali alternativi, consci che in caso di arresto i loro dispositivi sarebbero subito stati passati al setaccio. Chissà se conosceremo mai la verità. Chissà se Apple saprà mai che falla è stata sfruttata per violare l’iPhone di San Bernardino.

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