Clamoroso Zuckerberg: petizione online contro il Brasile!

Clamoroso Zuckerberg: petizione online contro il Brasile!

whatsapp zukerberg

Sta prendendo una piega clamorosa il discusso blocco di Whatsapp, in teoria di 72 ore, in Brasile: Mark Zuckerberg, che lo scorso anno comprò il celeberrimo servizio di messaggistica istantanea, oltre ad aver annunciato su Facebook la fine anticipata del blocco (durato quindi circa un giorno) ha anche invitato tutti a firmare una petizione su Change.org.

LA PETIZIONE ONLINE DI ZUCKERBERG CONTRO IL BRASILE

Il fondatore di Facebook ha lui stesso firmato la petizione che invita il Brasile a non adoperare più tali metodi (lo stesso era già avvenuto lo scorso dicembre), rivendicando allo stesso tempo il “diritto di comunicare” di milioni di utenti. Mettendo da parte l’ovvio “secondo fine” di Zuckerberg (i dati indicano un incredibile boom di Telegram nello stato sudamericano durante le ultime 24 ore), c’è comunque da riconoscere che la petizione si basa su principi giustissimi, senza dimenticare che in futuro potrebbe riguardare anche l’Italia.

L’ITALIA PUO’ BLOCCARE WHATSAPP?

E’ stato il rifiuto di Whatsapp di fronte alla richiesta di dati sensibili (nell’ambito di un’indagine su un traffico di droga) del governo brasiliano a scatenare la reazione. Tali richieste sono ormai sempre più frequenti, tanto che il nostro governo si piazza al sesto posto in questa speciale “classifica”. Auguriamoci che non si arriverà mai a tanto.

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