Stampa 3D, così Amatrice ‘ritorna in vita’

Stampa 3D, così Amatrice ‘ritorna in vita’

stampa 3D Amatrice

Il padiglione 8 della manifestazione Maker Faire, che è terminata ieri a Roma, è quello che è riuscito a riscuotere il maggior successo. Senza ombra di dubbio, il motivo sta tutto nell’uso pazzesco e anche un po’ nostalgico che è stato fatto della stampa 3D. La splendida riproduzione della città di Amatrice, completamente distrutta dal terremoto del 24 agosto, ha lasciato a bocca aperta un po’ tutti. Ecco quando questa nuova tecnica di stampa diventa… Hot!

IL PLASTICO DI AMATRICE IN SCALA 1:500

Il plastico di Amatrice è stato creato proprio grazie alla stampa 3D. Una riproduzione realizzata in scala 1:500 e con una cura dei dettagli davvero spaventosa. Date un’occhiata e troverete i vecchi balconi, le finestre e pure le porte delle case. Ovviamente, la cura verso i monumenti principali della città è stata ancora maggiore.

LA STAMPA 3D POTRÀ ESSERE MOLTO UTILE PER LA RICOSTRUZIONE REALE

Un vero e proprio omaggio ad una città e tante persone che oggi non ci sono più. Non solo, però. Infatti, la stampa 3D può tornare decisamente utile anche per la ricostruzione e per il recupero. In questo modo, i reperti che sono stati danneggiati potranno “riprendere vita”. Al giorno d’oggi, tramite una stampante 3D, si possono ricostruire delle porzioni di statue e altri monumenti semplicemente da delle immagini.

 

 

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