Ambasciatore russo ucciso ad Ankara, c’è un iPhone da sbloccare…

Ambasciatore russo ucciso ad Ankara, c’è un iPhone da sbloccare…

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Per mesi ha tenuto banco il caso legato all’iPhone di San Bernardino, grande clamore intorno allo smartphone dell’attentatore e un braccio di ferro durissimo tra Apple ed FBI. Il colosso tecnologico voleva tutelare la privacy, non dando l’ok allo sblocco del dispositivo, una volontà contrapposta alla necessità di far chiarezza su un attentato che è costato la vita a numerose persone. L’FBI per riuscire nei propri scopi si è rivolto a un team di hacker professionisti, storia che ha i tratti di un racconto di spionaggio vecchia maniera. Purtroppo l’anno che ci stiamo lasciando alle spalle è stato segnato da numerosi fatti di sangue, restano negli occhi le immagini di Ankara, l’assassioni dell’ambasciature russo da parte di un giovane ufficiale di polizia. Si ripresenta la questione di sbloccare il telefono dell’attentatore, ma stavolta le cose dovrebbero andare in modo molto diverso.

Ambasciatore russo ucciso: un nuovo iPhone da sbloccare

La Russia non intende farsi intimidire e, per evitare eventuali rifiuti da parte di Apple, decide di fare da sola. Evitare lo stallo del caso San Bernardino, questa la priorità del Cremlino, che intende far chiarezza subito intorno al caso. Già pronta una squadra speciale per riuscire in questo scopo.

L’iPhone 4S del killer potrebbe infatti contenere dati sensibili, Apple è riluttante all’idea di collaborare allo sblocco, ma le autorità russe hanno già messo in preventivo il rifiuto dell’azienda. Mosca opta dunque per le maniere forti, a rendere il tutto più semplice c’è il terminale dell’attentatore, un iPhone 4S appunto, non certo un dispositivo di ultima generazione.

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