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iOSa 14: come cambiano le chiamate

Tra le sue tantissime piccole e grandi novità, iOS 14 ne ha una che riguarda l’interfaccia grafica. Con l’update, Siri e chiamate smetteranno finalmente di prendersi tutto lo schermo ogni volta che si attivano.

Con la prossima versione del sistema operativo mobile di Apple, l’interfaccia si fa più minimalista, non invasiva e fastidiosa. Fino ad oggi, ogni volta che arrivava una chiamata o si attivava l’assistente virtuale, eravamo abituati allo schermo completamente dominato dalla funzionalità. Con iOS 14, invece, chiamate e Siri avranno pari dignità rispetto alle altre notifiche.

Quando arriva una chiamata, iOS 14 mostra semplicemente un banner in cima al display, col pulsante per accettare o rifiutare; ma se lo si desira, si potrà semplicemente ignorare la notifica e continuare a usare il telefono. Potete perfino depennare la notifica scorrendo il dito: in questo caso, l’iconcina delle telefonata comparirà in alto a sinistra (e se la toccate, si torna alla telefonata).

Stessa dinamica anche per le videochiamate FaceTime. Se il telefono è sbloccato, compaiono come un banner in cima al display; a telefono bloccato, invece, prendono tutto lo schermo e attivano la fotocamera alla vecchia maniera.

Basta sfiorare la notifica per espandere l’interfaccia di chiamata a tutto lo schermo; se invece la si cancella con un tratteggio del dito, l’iconcina di FaceTime comparirà nell’angolo in alto a sinistra del display.

iOS 14: Chiamate VoIP

Per quanto concerne tutte le chiamate VoIP che passano attraverso i servizi di Facebook Messenger, WhatsApp, Skype e così via, la dinamica sarà la stessa di chiamate e Siri, ma prima però gli sviluppatori dovranno aggiornare la propria app per avvalersi delle nuove API.

Fonte: Melablog.it

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Twitter non supporta più gli iPhone con iOS 11

Twitter ha annunciato che l’app per iPhone non supporterà più iOS 11 e versioni precedenti del sistema operativo Apple.Questo significa che gli utenti che hanno ancora iOS 11 o versioni precedenti sui loro iPhone dovranno aggiornare almeno a iOS 12 per continuare ad utilizzare l’app Twitter senza problemi. Chi ha dispositivi non compatibili con iOS 12 a breve potrebbe rischiare di non poter più lanciare Twitter sul proprio iPhone.

La modifica è stata inserita nell’ultima versione dell’app, la 8.26, già disponibile su App Store. Questo update richiede infatti un iPhone con iOS 12 o versioni successive e quindi non può essere installato su iOS 11. Al momento non è chiaro per quanto tempo l’app Twitter continuerà comunque a funzionare sui dispositivi con iOS 11.

Se siete utilizzatori di Twitter, il consiglio è di aggiornare il vostro iPhone a iOS 12 o iOS 13, ovviamente se possibile.

Fonte: iPhone Italia

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Traduci, la nuova app di iOS 14 che traduce anche offline

Traduci (Translate in inglese) è disponibile come app nativa una volta installato iOS 14. L’app è molto semplice da utilizzare, visto che non devi far altro che scegliere la lingua che desideri tradurre e quella in cui il contenuto verrà tradotto dalla schermata in alto.

Per chiedere la traduzione, puoi sia digitare manualmente il testo che utilizzare la funzione di dettatura vocale cliccando sull’icona del microfono in basso. iOS è anche in grado di leggere la traduzione con la pronuncia corretta, il che è ottimo non solo per comunicare con altre persone, ma anche per imparare una lingua diversa. Inoltre, è possibile selezionare le singole parole per accedere al dizionario.

L’app consente  di aggiungere traduzioni ai preferiti, in modo da poterle ricontrollare in un secondo momento. Traduci conserva anche una cronologia delle traduzioni recenti. Ogni traduzione può essere cancellata dall’apposito menu.

Al momento, l’app funziona in 11 lingue: arabo, cinese, inglese, francese, tedesco, italiano, giapponese, coreano, portoghese, russo e spagnolo.

Tutte le traduzioni vengono elaborate localmente con il Neural Engine, quindi l’app Translate funziona anche senza una connessione Internet attiva. Le traduzioni offline, almeno per il momento, non sono sempre perfette rispetto a quelle online, ma è già tanto vedere che tutto funziona senza una connessione internet.

Quando sei online, Traduci utilizza i server Apple per elaborare le traduzioni, per questo i risultati sono più accurati.

Si tratta comunque di un’app che mancava nel catalogo delle soluzioni native offerte da Apple, semplice da utilizzare e, soprattutto, con la traduzione offline che può essere molto utile soprattutto quando siamo all’estero.

Fonte: iPhone Italia

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WWDC 2020, in arrivo anche nuovi iMac 27″

Se andate a buttare un occhio sulla pagina dell’Apple Store online iMac 27″noterete una peculiarità: tutti i modelli sono dati con consegna 26 giugno-3 luglio. E questa, secondo alcuni, è la prova che Apple sta per lanciare nuovi e innovativi modelli di computer fisso. Seguiteci nel ragionamento.

È da anni che si parla di un MacBook con processore ARM invece che Intel, e forse stavolta ci siamo davvero. L’annuncio potrebbe arrivare al WWDC 2020 di fine mese.

Quest’anno, il WWDC 2020 aprirà virtualmente le sue porte al pubblico il prossimo 22 giugno. Eppure, se si cerca di acquistare un iMac adesso, ci sono due tempistiche di consegna molto nette: prima del keynote per il taglio da 21,5″ e dopo il keynote per quelli da 27″. Questo potrebbe essere l’indizio che aspettavamo.

Stando ai rumors di marzo, infatti, Apple sta per lanciare nuovi modelli di iMac e mac mini; e in questi mesi Mark Gurman e Sonny Dickson, entrambi solitamente molto ben informati sui piani di Cupertino, hanno parlato rispettivamente di “update sostanziale” e di “iMac ripensato in stile iPad Pro”, con riferimento ad un importante redesign.

Poi, per carità, tutto può essere. Magari la pandemia globale ha semplicemente rallentato le catene di montaggio o la logistica, ma considerato che l’iMac 27″ non riceve aggiornamenti dal marzo 2019, una rinfrescata è tutt’altro che peregrina. Anzi, dato il contesto e considerate le voci di corridoio, noi ve la diamo al 99%: i nuovi iMac arriveranno quasi sicuramente a ridosso o subito dopo il WWDC 2020; non è detto che l’annuncio venga fatto proprio durante la presentazione, ma di sicuro nei giorni successivi faranno capolino interessanti novità hardware. Scommettiamo?

Fonte: Melablog.it

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AirPods Pro: Cosa fare se Cancellazione Rumore non funziona

È una della feature più interessanti di AirPods Pro, e probabilmente una delle ragioni principali del loro acquisto. Ma talvolta, la cancellazione attiva del rumore smette di funzionare come dovrebbe; ecco qualche suggerimento per tentare di risolvere.

AirPods Pro emette rumori strani: eliminare la statica

Talvolta AirPods e AirPods Pro possono emettere un fastidioso suono di statica. Ecco come risolvere.

Quando la cancellazione del rumore funziona per bene, gli AirPods Pro usano i microfoni integrati per rilevare i rumori ambientali e interni, e infine generare un segnale opposto di pari ampiezza che di fatto elimina il rumore attorno a noi, regalandoci una piacevole sensazione ovattata. L’ascolto musicale o le telefonate, quindi, diventano perfette, senza , bambini che urlano o cani che abbaiano.

Questa tecnologia non è esente da difetti e tende a funzionare meglio con rumori ripetitivi e continui (tipo lo sferragliamento dei treni), ma in generale si comporta come ci si aspetterebbe. Quando si verificano dei problemi, ecco qualche consiglio da seguire:

    • 1. Se la cancellazione del rumore ambientale non funziona come previsto, aggiornate all’ultima versione del firmware. Qui spieghiamo come forzare un update.
    • 2. Indossate entrambi gli AirPods e verificate che la funzione di cancellazione rumore ambientale sia attiva. Per verificarlo, premete e tenete premuto lo slider del volume in Centro di Controllo su iPhone e toccate l’icona Cancellazione Rumore.
    • 3. Verificate che non ci sia sporcizia sulla rete metallica nera posta sul retro di ognuno degli auricolari. Lì sotto infatti c’è il microfono ambientale, e se il passaggio è ostruito anche le prestazioni calano.
  • Se neppure questa ha sortito l’effetto desiderato, allora c’è proprio qualcosa che non va a livello hardware coi vostri AirPods Pro. L’unica che vi resta è di contattare l’assistenza Apple.

Fonte: Melablog.it

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