cuore artificiale trapianto record torino

Cuore artificiale, trapianto da record a Torino!

Cuore artificiale, trapianto da record a Torino!



La sanità italiana, come è accaduto anche diverse altre volte, non fa parlare di sé solamente in negativo. Un intervento chirurgico delicatissimo è stato portato a termine con successo a Torino. Infatti, un cuore artificiale è stato impiantato all’interno del corpo di una bambina di soli sei anni, che è nata nel 2010 solamente con un ventricolo. L’intervento miracoloso è stato effettuato presso la Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita. Un vero e proprio primato in tutto il mondo. Intanto ricordate la storia di questo ragazzo? Ha un cuore artificiale, ma fa il body-builder!

LA BAMBINA HA SOLO UN VENTRICOLO DA QUANDO È NATA

Pensate che la bambina doveva convivere con una cardiopatia congenita fin da quando è nata. In poche parole, la metà del suo cuore non aveva avuto una crescita normale e, di conseguenza, era tenuta in vita da un solo ventricolo. Con il passare degli anni e la crescita, la bambina avrebbe potuto correre rischi molto seri. Ecco perché i medici hanno deciso di effettuare tre delicati interventi chirurgici. Tutto ciò non è servito a nulla, visto che la metà di cuore della piccola non riusciva a sostenere tutto l’organismo. I continui scompensi cardiaci hanno portato i medici ad inserirla nella lista per un trapianto di cuore.

TRAPIANTO DI CUORE ARTIFICIALE DA RECORD AL REGINA MARGHERITA DI TORINO



Sono passate poche settimane da quest’ultimo atto e la bambina ha subito un arresto cardiaco dopo un normale ricovero. Due ore di rianimazione e poi la decisione finale: sostituire la pompa esterna che garantiva l’assistenza cardiocircolatoria con un cuore artificiale. Ci sono volute diverse settimane per fare in modo che tutto l’organismo della bambina potesse adattarsi a questa “novità”, ma alla fine tutto si è risolto per il verso giusto. La bambina è stata finalmente dimessa e sta bene: una nuova vita si apre davanti a lei e alla sua famiglia e, al contempo, un primato e gli applausi vanno al reparto dell’ospedale di Torino.



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