iPhone 18: Più RAM, Ma i Limiti per l’AI Restano. Kuo Anticipa Scelte Cruciali per il Futuro di iOS

Le indiscrezioni sul futuro degli iPhone continuano a tenere banco, e il reputato analista Ming-Chi Kuo ha gettato nuova luce sulle possibili specifiche dell’iPhone 18. Sembra che Apple sia pronta ad aumentare la RAM del modello base, portandolo a 9 GB. Una notizia apparentemente positiva, ma che, secondo Kuo, nasconde una strategia ben precisa e delle limitazioni che potrebbero far storcere il naso a chi sperava in una democratizzazione delle funzionalità più avanzate di iOS.

L’incremento a 9 GB per l’iPhone 18 di “fascia bassa” rappresenta certamente un passo avanti rispetto agli attuali modelli. Tuttavia, l’analista sottolinea come questa mossa non sia sufficiente a superare una soglia critica individuata da Apple stessa. Per sfruttare appieno le rivoluzionarie funzionalità di intelligenza artificiale “on-device” che saranno introdotte con iOS 27 – la versione del sistema operativo attesa per il 2026, quindi compatibile con iPhone 18 – il requisito minimo di RAM resterà fissato a 12 GB.

Questo significa che, nonostante l’aumento di un gigabyte rispetto ai modelli attuali, l’iPhone 18 “standard” continuerà a essere escluso dalle peculiarità più estreme dell’AI direttamente sul dispositivo. La “soglia magica” di 12 GB, infatti, è un gigabyte in più rispetto a quanto previsto per il modello base del 2026. La sostanza, come evidenzia Kuo, non cambia: la separazione tra la gamma “Pro” e quella “base” si farà ancora più marcata, con le edizioni più performanti che godranno di un accesso privilegiato alle innovazioni AI che Apple sta preparando.

Questa strategia non è del tutto nuova per Apple, che spesso ha differenziato le proprie linee di prodotto anche attraverso specifiche hardware non immediatamente percepibili dall’utente comune, ma fondamentali per l’abilitazione di funzionalità esclusive. La RAM, in questo contesto, emerge come un fattore cruciale per le ambizioni di Apple nel campo dell’intelligenza artificiale, soprattutto per l’elaborazione dei dati direttamente sul dispositivo, garantendo maggiore privacy e velocità.

Gli acquirenti di un iPhone 18 “non Pro”, quindi, pur beneficiando di un dispositivo più reattivo grazie ai 9 GB di RAM, dovranno rassegnarsi a non poter accedere a tutte le funzionalità AI di iOS 27, un limite che potrebbe spingere molti a considerare l’acquisto dei modelli di fascia superiore. Resta da vedere quanto queste distinzioni influenzeranno l’esperienza utente quotidiana e quali saranno i riscontri del mercato.

Fonte: www.macitynet.it