• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria

Apple TV Italia

News e approfondimenti sul mondo Apple,Tech e Social Web

  • Home
  • IPHONE E IPAD
  • APPLE TV
  • Pubblicità
  • Blog
  • Contatti
    • Privacy e Cookie

Blog

Rolex usati milano e provincia

A volte capita di ereditare, magari da nonni o da genitori che purtroppo passano a miglior vita, alcuni gioielli di famiglia e tra questi ci sono sicuramente anche orologi di lusso dal momento che sono gli accessori preferiti di tanti uomini e soprattutto possono costituire una passione e una forma di collezionismo. Se siamo interessati a venderli possiamo rivolgerci ad un punto vendita di Rolex usati Milano e provincia per sottoporre il nostro orologio (o i nostri orologi se sono più di uno) per una valutazione.

Rolex usati milano e provincia
Rolex usati milano e provincia

Difatti non è facile conoscere il valore di un Rolex dal momento che si tratta spesso di pezzi che devono essere considerati anche in base alla richiesta effettiva che ne fanno i collezionisti. Vale a dire che è un determinato modello di Rolex potrebbe essere famoso tra le persone appassionate di orologi perché magari è apparso in un film, in uno spot, al polso di un personaggio famoso come ad esempio un campione sportivo.

Sono tutte cose che fanno la differenza e non è detto che le persone ne siamo a conoscenza. Se portiamo il nostro orologio da questi professionisti possiamo stare certi che invece conosceranno perfettamente il valore del modello di Rolex che possediamo, non solo per il materiale con cui è stato costruito, ma anche per il numero di esemplari che possibile trovare in circolazione: ovviamente meno esemplari ci sono più l’orologio ha un valore.

I vantaggi di possedere, acquistare e vendere Rolex

Ma perché creare addirittura un’attività che ruoti intorno all’acquisto e alla vendita di Rolex? Che cosa hanno di così speciale questi orologi? I Rolex sono probabilmente la punta di diamante del mercato degli orologi di lusso.

Si tratta di oggetti prestigiosi perché sono costituiti da materiali preziosi come oro, platino, pietre preziose, con lavorazioni incredibili e tecnologie che fanno di questi orologi degli accessori utili da portare persino nello spazio per non parlare delle prestazioni subacquee. Sono meravigliosi da indossare, ci sono modelli più descritti e modelli leggermente più appariscenti, perché seguono un po’ tutti i gusti delle persone che potrebbero avvicinarsi incuriosite a questo mercato.

Se si volesse fare un regalo importante ad un uomo, un Rolex è sicuramente ciò che potrebbe desiderare.

In alcuni casi le persone si rivolgono ad una azienda che si occupa di comprare e di vendere Rolex secondo polso nella speranza di fare un affare: non è detto che non sia così, anche se le valutazioni sono estremamente precise e seguono il reale valore degli orologi e il valore di un Rolex non si abbassa mai. Però quello che può accadere e di trovare dei pezzi che non siano tenuti in considerazione e non si erano visti da nessuna parte, perché magari risalgono a modelli usciti in anni precedenti. Se si è stanchi degli orologi Rolex che si indossano sempre si può pensare di venderli a questo interlocutore che in realtà offre molte garanzie di acquisto, per poi utilizzare la cifra acquisita e investirla per comprare un nuovo modello di Rolex.

Contrassegnato con: Rolex usati milano e provincia

Superbonus, con le blockchain si potrebbero evitare le frodi

«Con la blockchain e l’intelligenza artificiale si possono evitare le frodi. Il Paese colga la criticità emerse nei controlli per il Superbonus per le ristrutturazioni del 110 per cento per fare un passo avanti nell’innovazione e non blocchi le aziende. Sono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro. Siamo disponibili a raccontare il nostro modello».

A dichiararlo è Paul Renda, CEO di Spartantech, start up milanese specializzata nello sviluppo di soluzioni blockchain che vanta tra i progetti LifeCredit, piattaforma nativa blockchain per la gestione di ecobonus e superbonus che ha superato 500 milioni di euro di crediti fiscali contrattualizzati per un totale di più di 100 mila pratiche.

Il riferimento è al superbonus del 110% l’agevolazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione volti a migliorare l’efficienza energetica di case e condomini per la quale il governo ha stanziato miliardi di euro e che da diverse settimane è oggetto di critiche, col risultato di fatto di bloccare cantieri e finanziamenti. Si potrebbe semplificare la gestione, tutelando tutti gli attori coinvolti grazie all’utilizzo della notarizzazione documentale e delle attività svolte dai diversi soggetti coinvolti nel processo attraverso l’utilizzo della tecnologia blockchain.

«Quando abbiamo lanciato Spartantech avevamo un progetto: aiutare migliaia di PMI nell’avere soluzioni blockchain a prezzi accessibili e abilitare massivamente l’ecosistema italiano all’uso di queste tecnologie di frontiera» spiega Renda. «Abbiamo cominciato a lavorare sul Superbonus dall’inizio quando un importante operatore straniero ha iniziato ad investire in Italia grazie a questa misura e per avere la certezza di non incorrere in frodi e, conoscendo come nel mercato italiano le norme possano cambiare rapidamente, ci ha chiesto di sviluppare una soluzione in grado di tutelare la sua operatività».

«Abbiamo creato una soluzione in blockchain proprio per perimetrare la responsabilità all’interno della filiera e mentre la stavamo sviluppando c’è parso subito chiaro che una così grande mole di dati e di pratiche gestite avrebbe necessitato di un uso di machine learning, intelligenza artificiale, che permettessero di comprendere la qualità delle pratiche e quindi dei crediti».

«Grazie a queste soluzioni abbiamo aiutato i clienti nell’individuare le pratiche che contenevano elementi di criticità e analizzarle a fondo in modo da scartarle solo dopo accurate verifiche».

Spartantech a fine gennaio ha annunciato l’ingresso nel capitale di Horsa, realtà ICT italiana attiva nella progettazione, implementazione e gestione di soluzioni IT per le imprese. L’ingresso nel capitale risulta, di fatto, la prima operazione di investimento in Italia, da parte di un operatore industriale, nel settore della blockchain. Horsa ha acquisito il 3,4% del capitale con un investimento di 250 mila euro (pari ad una valorizzazione di 7,5 milioni di euro) mantenendo un’opzione per incrementare la quota acquistata.

Fonte: macitynet.it

Contrassegnato con: con le blockchain si potrebbero evitare le frodi, Superbonus

Apple, crisi di chip e componenti in corso di risoluzione

La penuria di chip e componenti elettronici che affliggeva la produzione mondiale è in corso di risoluzione. E per Apple è una buona notizia.

Si inizia a vedere luce in fondo al tunnel. La penuria di chip e componenti elettronici che affliggeva l’intera industria mondiale high-tech si avvia verso una risoluzione. Ed è una buona notizia per Apple, per i suoi partner e in ultima analisi per gli utenti.

Foxconn, il più grande assemblatore di iPhone al mondo, e uno dei principali fornitori di Cupertino, ha annunciato che le difficoltà di approvvigionamento della componentistica iniziano ad allentare la morsa.

Durante i primi due mesi dell’anno, riporta Bloomberg, si sono registrati “miglioramenti importanti” nella disponibilità dei componenti, e ci si aspetta che “le difficoltà complessive nelle forniture” raggiungano un punto di equilibrio verso la seconda metà dell’anno.

Il problema infatti è che, come tanti altri colossi dell’informatica, anche Apple dipende direttamente dai produttori di chip come TSMC; anche per i chip sviluppati internamente come l’M1. Tra i più colpiti dalla pandemia, tuttavia, ci sono stati sicuramente i produttori di display e di chip di gestione del video, il che ha costituito un collo di bottiglia a catena per Foxconn (che non poteva raggiungere i livelli produttivi concordati per mancanza di componenti), per Apple (che non ha potuto soddisfare la domanda, il che le è costato 6 miliardi di dollari in mancate vendite) e per gli utenti (che devono attendere anche oltre un mese per ricevere il Mac o l’iPhone ordinati).

E ad Apple tutto sommato è andata anche bene, perché ha una potenza d’acquisto tale da guadagnarsi la priorità assoluta sulle altre commesse; ma per i piccoli produttori è stato un disastro. Secondo TSMC, è ragionevole supporre che la crisi durerà almeno fino alla fine del 2022; poi finalmente si dovrebbe tornare alla normalità.

Fonte: Melablog

Contrassegnato con: Apple, crisi di chip e componenti in corso di risoluzione

Tim Cook ancora vittima di stalking: violazioni di domicilio, minacce e foto di pistole cariche

Su richiesta di Apple, la Corte Suprema di Santa Clara ha emesso un ordine restrittivo verso una donna che -stando alle ricostruzioni- avrebbe stalkerato Tim Cook per oltre un anno. La donna, convinta che l’iCEO sia il padre dei suoi figli, gli avrebbe inviato mail con immagini di pistole cariche e avrebbe tentato di violare il suo domicilio.

Stando agli atti, la donna -45enne della Virginia- “potrebbe essere armata” e “intende far ritorno nella residenza di Cook o localizzarlo in altre maniere in futuro.” Sulla base di queste informazioni, il giudice ha ordinato la sospensione del suo porto d’armi, il divieto di avvicinarsi a Cook in persona e di contattarlo via mail.

Apple si è accorta del problema 2020, quando Tim Cook è stato taggato in suo tweet in cui lo denunciava come padre dei suoi due figli; da ottobre a metà novembre 2020, gli avrebbe quindi inviato oltre 200 mail. E in alcune di esse, erano contenute fotografie di una pistola carica e munizioni; in un caso si faceva esplicitamente riferimento alla possibilità di usare una di quelle armi da fuoco per sparare.

Poi, sempre secondo l’accusa, per tutto il 2021 la donna avrebbe tentato di aprire corporation fraudolente con nomi “altamente offensivi” in vari stati incluso quello della California, di New York e della Virginia, utilizzando i dati personali, l’indirizzo di casa e la mail aziendale di Tim Cook.

A ottobre 2021 e dopo oltre un anno di cyberstalking, la donna si è presentata nella residenza privata di Cook a Palo Alto, dove avrebbe chiesto di parlare con l’iCEO prima di essere allontanata -invano- dalla sicurezza.

La polizia è dunque intervenuta dopo la violazione di domicilio, e avrebbe bloccato la donna mentre tentava di fuggire dalla scena con la sua Porsche Macan e una patente di guida scaduta; alle domande dell’agente, la donna avrebbe risposto che le cose potevano “diventare violente.”

Dopo altre tentate incursioni e decine di altre mail, la donna avrebbe inviato una richiesta il 18 dicembre, in cui diceva: “non dobbiamo incontrarci per forza. Dammi 500 milioni cash, poi dimenticherò tutto, ti dimenticherò.” A capodanno 2021, in un suo tweet, scriveva che “Tim Cook si suiciderà nel suo appartamento” e poco dopo ha spedito un’altra mail con scritto “devi iniziare a sloggiare dal tuo appartamento. Tra due settimane mi ci traferisco io, secondo avviso.”

Non è la prima volta che Cook è vittima di stalking; l’ultima tuttavia riguardava un uomo che gli mandava fiori e champagne. Contattata per un commento, Apple si è trincerata dietro un no comment. L’udienza è prevista il 29 marzo.

Fonte: Melablog

Contrassegnato con: minacce e foto di pistole cariche, Tim Cook ancora vittima di stalking: violazioni di domicilio

AirTag, aumentano le denunce per stalking

Negli ultimi tempi sono drasticamente aumentate le segnalazioni e le denunce collegate a stalking e a tentativi di furto con AirTag, il portachiavi smart di Apple. Ecco cosa c’è da sapere, e come proteggersi.

Presentato a aprile 2021, AirTag è un piccolo dischetto di plastica e metallo che permette di “non perdere mai di vista le tue cose. Agganciane uno alle chiavi, infilane un altro nello zaino e via: eccoli apparire nell’app Dov’è, la stessa che già usi per localizzare i tuoi dispositivi Apple e rintracciare i tuoi amici e familiari.”

Per impedire “tracciamenti indesiderati” e abusi, Apple ha predisposto una serie di misure tecniche che tuttavia soffrono di diverse limitazioni, e il problema inizia a emergere in tutta la sua complessità. Sempre più dipartimenti di polizia, in particolare in USA, Canada e Australia, hanno infatti diramato avvisi per mettere in guardia contro il rischio stalking con AirTag.

In qualche caso vengono utilizzati per rubare le automobili, in altri invece per pedinare le persone, seguirle nei luoghi che frequentano e scoprire dove vivono. E sui social si è assistito ad una vera e propria esplosione di casi, denunciati soprattutto da donne.

Fonte: Melablog

Contrassegnato con: AirTag, aumentano le denunce per stalking

  • « Vai alla pagina precedente
  • Pagina 1
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 55
  • Pagina 56
  • Pagina 57
  • Pagina 58
  • Pagina 59
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 70
  • Vai alla pagina successiva »

Barra laterale primaria

Categorie

  • APPLE TV
  • Apple Watch
  • Blog
  • GUIDE APPLE TV
  • HOME TECH
  • IPHONE E IPAD
  • MACBOOK E IMAC
  • NOTIZIE
  • POKEMON GO
  • Pubblicità
  • SOCIAL NETWORK
  • Uncategorized

Copyright © 2026 · Metro Pro on Genesis Framework · WordPress · Accedi

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.